La Nasa ha ufficialmente confermato oggi che c'è acqua su Marte. Le prove dell'esistenza di acqua su Marte sono state fornite dalla sonda Phoenix. "Abbiamo le prove", ha detto il ricercatore della University of Arizona William Boynton in una dichiarazione della Nasa.
"In precedenza avevamo osservato la presenza di acqua ghiacciata - ha aggiunto riferendosi alle osservazioni fatte con la sonda Mars Odyssey - ma questa è la prima volta che acqua su Marte è stata toccata ed esaminata".
Infatti un campione del suolo marziano è stato prelevato ed esaminato dalla strumentazione della sonda Phoenix Mars Lander, ed è stato riscontrato che effettivamente si tratta di acqua. Tanto che, con il riscaldamento, si legge nel comunicato della Nasa, si è trasformata in vapore.
La Phoenix è dotata di una raffinatissima strumentazione, compreso uno spettrometro di massa, uno strumento capace di trovare tracce infinitesime di materiale organico e di verificare il rapporto tra i diversi isotopi di ossigeno e azoto, il cui valore può essere influenzato dai processi biologici. E' stato attraverso questi strumenti che Phoenix ha 'assaggiato' per la prima volta nella storia della ricerca spaziale l'acqua marziana. I risultati di quel test sono stati inviati a Terra grazie ai satelliti Mars Odissey e Mars Orbiter.
Fonte - Corriere della Sera
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venerdì 1 agosto 2008
La NASA dichiara di aver "toccato" l'acqua su Marte.
venerdì 16 maggio 2008
Scoperto un bacino idrico su Marte. Si trova nel Polo Nord.

Il bacino idrico si trova nel Polo Nord del Pianeta
La stupefacente immagine che vedete sopra è stata ricostruita grazie alle indicazioni del radar Sharad - Shallow Radar- e pubblicata da Satnews e mostra come strati di ghiaccio possano essere nascosti nelle profondità del Polo Nord di Marte. E per una volta geologi e planetologi concordano che li sotto si potrebbe nascondere un immenso bacino sedimentario vecchio di 3 miliardi di anni e che racchiude erosioni di ghiacci, polveri, lava ed altri materiali vari, mai osservato prima e così nel dettaglio per una profondità di svariate centinaia di metri.
Sharad , che è tutto italiano e finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana è stato progettato inizialmente dal team del prof. Giovanni Picardi del Dip. Infocom e completato poi con Thales Alenia Space Italia.
Gli strati sono formati fondamentalmente da miscele di ghiaccio e polvere in frazioni diverse. L’analisi di questi strati ha portato a diversi risultati importanti che hanno consentito di migliorare le conoscenze sulla climatologia di Marte e quindi sulle variazioni dell’obliquità e dell’eccentricità orbitale del pianeta che avrebbero avuto cicli lunghi qualche milione di anni” 
Insomma se l’acqua c’è è molto in profondità e sotto forma di una specie di permafrost (cioè terra perennemente gelata) e questo non fa escludere agli scienziati la possibilità che vi si possano trovare forme viventi extraterrestri.