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Blog che si occupa di scienza e tecnologia

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domenica 31 agosto 2008

Oggi 31 Agosto è la giornata mondiale dei blog e dei blogger.

Ho colpevolmente scoperto solo due giorni fa che oggi 31 Agosto si celebra il BlogDay 2008 e lo si fa per la quarta volta. Sono state codificate delle regole di comportamento per partecipare all'iniziativa.

Il BlogDay è iniziato con la convinzione che i blogger dovrebbero avere un giorno da dedicare a conoscere altri blogger, di altri paesi o aree di interesse. Quel giorno i blogger li raccomanderanno ai loro visitatori.
Durante il BlogDay ogni blogger posterà una raccomandazione di 5 nuovi blog. Quel giorno tutti i lettori di blog si troveranno a navigare e scoprire nuovi, sconosciuti blog.

Quello che bisogna fare è

  • Trovare 5 nuovi blog che giudichiamo interessanti
  • Informare i 5 blogger che li hai raccomandati in occasione del BlogDay 2008
  • Scrivere una breve descrizione dei blog e inserire il collegamento ai blog raccomandati
  • Il 31 Agosto scrivere il Blog Day Post, aggiungere la tag del Blog Day attraverso questo collegamento http://technorati.com/tag/blogday2008 ed inserire un link al sito del Blog Day 2008  http://www.blogday.org.

Ecco i blog che ho scelto dopo "attenta e scrupolosa riflessione"

Ilarialab.com autrice ILaRi@
Diario digitale e recensioni sui migliori software della rete soprattutto opensource e gratuiti. Particolare attenzione a tutto il mondo del web 2.0 e della grafica. E' esperta di Windows, Mac e Linux. Oltre che bravissima, l'autrice è anche una gran bella ragazza.

Figli del vento autrice Saamaya
"La società perdona spesso il criminale ma non perdona mai il sognatore". Questa massima di O. Wilde è la stella polare del blog. Utopie, passioni, impegno civile, slanci di generosità sono le cose che vi troverete.

Di Tutto Di Più autore Slasch16
Non ha rubato il titolo del blog dalla Rai, è la Rai che lo ha rubato a lui. E' il Marco Travaglio del web sempre informatissimo su tutto. Ha una produzione di articoli impressionante. Confesso di essere un po' invidioso di come riesce a pescare le notizie ovunque.

La verità vi farà liberi autore Amicusplato
"Se dici che la verità non esiste ti sbagli perché ne hai già affermata una". E' il blog della filosofia con particolare riguardo all'etica. L'autore passa da fini speculazioni sulla morale alla ricerca di un archetipo di linguaggio  sulla falsariga dei grandi  maestri rinascimentali.

Così forse parlò Zarathustra autore Alexandro
Il blog non ha ancora una fisionomia ben precisa. Si parla e si discute di tutto un po'. Ma il ragazzo è giovane e sicuramente si farà.


venerdì 1 agosto 2008

La NASA dichiara di aver "toccato" l'acqua su Marte.

La Nasa ha ufficialmente confermato oggi che c'è acqua su Marte. Le prove dell'esistenza di acqua su Marte sono state fornite dalla sonda Phoenix. "Abbiamo le prove", ha detto il ricercatore della University of Arizona William Boynton in una dichiarazione della Nasa.
"In precedenza avevamo osservato la presenza di acqua ghiacciata - ha aggiunto riferendosi alle osservazioni fatte con la sonda Mars Odyssey - ma questa è la prima volta che acqua su Marte è stata toccata ed esaminata".
Infatti un campione del suolo marziano è stato prelevato ed esaminato dalla strumentazione della sonda Phoenix Mars Lander, ed è stato riscontrato che effettivamente si tratta di acqua. Tanto che, con il riscaldamento, si legge nel comunicato della Nasa, si è trasformata in vapore.
La Phoenix è dotata di una raffinatissima strumentazione, compreso uno spettrometro di massa, uno strumento capace di trovare tracce infinitesime di materiale organico e di verificare il rapporto tra i diversi isotopi di ossigeno e azoto, il cui valore può essere influenzato dai processi biologici. E' stato attraverso questi strumenti che Phoenix ha 'assaggiato' per la prima volta nella storia della ricerca spaziale l'acqua marziana. I risultati di quel test sono stati inviati a Terra grazie ai satelliti Mars Odissey e Mars Orbiter.
Fonte - Corriere della Sera

venerdì 16 maggio 2008

Scoperto un bacino idrico su Marte. Si trova nel Polo Nord.


Il bacino idrico si trova nel Polo Nord del Pianeta
La stupefacente immagine che vedete sopra è stata ricostruita grazie alle indicazioni del radar Sharad - Shallow Radar- e pubblicata da Satnews e mostra come strati di ghiaccio possano essere nascosti nelle profondità del Polo Nord di Marte. E per una volta geologi e planetologi concordano che li sotto si potrebbe nascondere un immenso bacino sedimentario vecchio di 3 miliardi di anni e che racchiude erosioni di ghiacci, polveri, lava ed altri materiali vari, mai osservato prima e così nel dettaglio per una profondità di svariate centinaia di metri.
Sharad , che è tutto italiano e finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana è stato progettato inizialmente dal team del prof. Giovanni Picardi del Dip. Infocom e completato poi con Thales Alenia Space Italia.

Gli strati sono formati fondamentalmente da miscele di ghiaccio e polvere in frazioni diverse. L’analisi di questi strati ha portato a diversi risultati importanti che hanno consentito di migliorare le conoscenze sulla climatologia di Marte e quindi sulle variazioni dell’obliquità e dell’eccentricità orbitale del pianeta che avrebbero avuto cicli lunghi qualche milione di anni”

Insomma se l’acqua c’è è molto in profondità e sotto forma di una specie di permafrost (cioè terra perennemente gelata) e questo non fa escludere agli scienziati la possibilità che vi si possano trovare forme viventi extraterrestri.

giovedì 15 maggio 2008

Anche l'Europa avrà la sua nave spaziale.


Anche l'Europa potrebbe avere la sua nave spaziale per portare in orbita con mezzi propri i suoi astronauti. E questo grazie ad un nuovo progetto in corso di sviluppo da parte della societa' EADS. Astrium, una delle societa' che fanno capo ad Eads ha infatti elaborato il progetto di una navicella spaziale che potrebbe portare un equipaggio di tre uomini a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Per il momento si conoscono solo pochi dettagli su questa iniziativa che dovrebbe essere presentata a Berlino nel corso dell'Air Show previsto per questo mese. Fino ad oggi l'Esa, l'agenzia spaziale internazionale, per inviare i suoi uomini nello spazio doveva servirsi delle navicelle americane o russe. Piu' volte il presidente di Esa, Jaques Dordain ha espresso il desiderio di riuscire a sviluppare una navicella europea. Secondo le indiscrezioni trapelate nel corso di un incontro a Brema, in Germania, il progetto a cui sta lavorando Astrium in collaborazione con l'agenzia spaziale tedesca, sarebbe una evoluzione dell'Automated Transfer Vehicle (ATV) il veicolo automatico di trasporto che e' stato recentemente testato con successo nello spazio. In pratica la navicella dovrebbe essere un ATV modificato per accogliere gli astronauti e portarli automaticamente sulla stazione spaziale. Il primo veicolo europeo dovrebbe essere pronto gia' nel 2017.
Fonte - AGI

mercoledì 14 maggio 2008

Scoperta la più giovane supernova della nostra galassia


Astronomi americani che fanno capo alla Nasa hanno scoperto la più giovane supernova conosciuta nella nostra galassia. Gli scienziati hanno accertato che questa stella e' esplosa all'eta' di 140 anni, mentre l'età della più giovane supernova della Via Lattea finora conosciuta era 200 anni. L'astrofisico Stephen Reynolds, dell'università della North Carolina, sospettava da tempo che l'oggetto spaziale G1.9+0.3, osservato da piu' di 50 ,anni fosse in realtà una supernova.
Una supernova è un'esplosione stellare che sembra risultare nella creazione di una nuova stella nella sfera celeste ("nova" è il termine latino per "nuova". Il plurale è a volte scritto alla latina, supernovae; ma anche, in italiano, "supernove"). Il prefisso "super" la distingue da una nova, la quale è anch'essa una stella che aumenta la sua luminosità, ma in maniera nettamente minore e con un meccanismo diverso.
Le supernovae sono contraddistinte dall'espulsione degli strati esterni di una stella, riempiendo lo spazio circostante di idrogeno ed elio (oltre ad altri elementi). I detriti formano quindi nubi di polveri e gas. Un'esplosione di supernova può comprimere del gas preesistente che si trovava vicino alla stella e si suppone che ciò possa innescare processi di formazione stellare.
Difficilmente la mente umana può comprendere la vastità di un cataclisma immane come una supernova: la sua luminosità è tipicamente un miliardo di volte superiore a quella del Sole, e gli strati esterni della stella vengono espulsi a migliaia di chilometri al secondo. Qualunque pianeta orbitasse attorno alla stella verrebbe prima vaporizzato e poi spazzato via come un granello di polvere da una specie di valanga incandescente grande come il cielo intero. Al contempo, una supernova è l'unico meccanismo naturale conosciuto per produrre gli elementi più pesanti del ferro (tra cui cobalto, uranio, nichel, piombo, iodio, tungsteno, oro e argento), indispensabili alla nostra civiltà e alla vita come la conosciamo, che si formano nell'atmosfera rovente della supernova sfruttando l'enorme energia a disposizione.

 
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